Indometacina e Rofecoxib associati ad un maggior rischio di insufficienza cardiaca ricorrente nei pazienti anziani


E’ stato dimostrato che i farmaci antinfiammatori non steroidei ( FANS ) aumentano il rischio di insufficienza cardiaca congestizia, rispetto al Celecoxib ( Celebrex ).
Tuttavia la grandezza del rischio per i singoli farmaci antinfiammatori non è nota.

I ricercatori del McGill University Health Centre di Montreal in Canada hanno compiuto uno studio in una coorte basata sulla popolazione di pazienti, di età uguale o maggiore a 66 anni, ricoverati in ospedale per insufficienza cardiaca cronica nel periodo 1998-2003.

I casi, argomento di studio, erano rappresentati da pazienti che erano stati di nuovo ricoverati per insufficienza cardiaca cronica.

L’esposizione è stata definita come l’uso corrente di FANS o di un coxib nei 7 giorni che hanno preceduto la riammissione in ospedale per l’insufficienza cardiaca cronica.

Gli Autori, utilizzando la regressione logistica condizionale, hanno calcolato gli odd ( rischi ) di riammissione per insufficienza cardiaca cronica nei pazienti esposti a Naprossene ( Naprosyn ), Diclofenac ( Voltaren ), Ibuprofene ( Brufen ), Indometacina ( Indoxen ), oppure Rofecoxib ( Vioxx ), rispetto al Celecoxib ( Celebrex ).

Sono stati identificati 8512 casi, che sono stati comparati con 34048 soggetti di controllo.

Il rischio di essere riammesso in ospedale per insufficienza cardiaca cronica è risultato più alto nei pazienti che erano esposti all’Indometacina ( odds ratio; OR = 2.04 ) o al Robecoxib ( OR = 1.58 ), rispetto al Celecoxib.

Non sono state osservate differenze tra Naprossene, Diclofenac, ed Ibuprofene, rispetto al Celecoxib; i numeri dei casi esposti e dei controlli erano tuttavia piccoli.

I dati dello studio hanno indicato che nei pazienti anziani con insufficienza cardiaca cronica, l’Indometacina ed il Rofecoxib sono associati ad un maggior rischio di ricorrente insufficienza cardiaca cronica, rispetto al Celecoxib. ( Xagena2007 )

Hudson M et al, Arthritis Rheum 2007; 57: 516-523

Reuma2007 Farma2007 Cardio2007

XagenaFarmaci_2007


Altri articoli