Pazienti trattati con chemioterapia: efficacia della Clorexidina nella mucosite


I pazienti con malattia tumorale, sottoposti a chemioterapia con 5-FluoroUracile vanno incontro spesso a mucosite, con notevoli problemi riguardo all’alimentazione.

Uno studio ha messo a confronto gli effetti della Clorexidina ( Broxodin ) con l’applicazione di ghiaccio ( crioterapia ) , oppure placebo, tra i pazienti affetti da tumore gastrointestinale, trattati in bolo con 5-FluoroUracile 425 mg/m2, associato alla Leucovorina 20 mg/m2 die, per 5 giorni.

I pazienti sono stati assegnati in modo casuale ad uno di tre gruppi di trattamento: a) 3 sciacqui al giorno della durata di 1 minuto con 15 ml di Clorexidina 0.1%, per 3 settimane; b) 3 sciacqui al giorno con soluzione fisiologica con lo stesso gusto dell’additivo della soluzione a base di Clorexidina; oppure, c) crioterapia con ghiaccio tritato 10 minuti prima e 35 minuti dopo il trattamento chemioterapico.

La crioterapia è una tecnica che permette di ridurre la quantità di chemioterapico che raggiunge la mucosa orale.

Tra i 225 pazienti che hanno preso parte allo studio, 206 hanno risposto al questionario sulla gravità e durata della mucosite.

Nel 13% dei pazienti trattati con Clorexidina, la mucosite era talmente grave da rendere difficile l’alimentazione o da richiedere la nutrizione artificiale, contro il 33% del placebo e l’11% di coloro che hanno fatto uso del ghiaccio.

La durata media delle piaghe e delle ulcerazioni è stata di 3 giorni nel gruppo Clorexidina, 5 giorni in quelli trattati con placebo, ed 1 giorno per coloro che erano stati sottoposti a crioterapia.

Sia la Clorexidina che la crioterapia hanno ridotto la frequenza e la durata della mucosite orale.

La crioterapia non può essere applicata con qualsiasi farmaco o schema terapeutico, e non può essere impiegata quando il 5-FluoroUracile, o altro chemioterapico, è somministrato per infusione.

Questo è il primo studio che ha valutato in modo randomizzato ed in doppio cieco la Clorexidina in un’ampia popolazione di pazienti trattati in modo omogeneo con un singolo regime chemioterapico, associato ad un’elevata capacità di indurre mucosite. ( Xagena2006 )

Fonte: ESMO Congress, 2006


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