Farmaci antitrombotici ed eziologia della emorragia intracerebrale


È stata verificata l'ipotesi secondo cui l'effetto dei farmaci antitrombotici sul rischio di emorragia intracerebrale vari a seconda della posizione dell’ematoma.

Pazienti con emorragia intracerebrale sono stati arruolati nell'ambito dello studio MUCH-Italy ( Multicenter Study on Cerebral Hemorrhage in Italy ) e si è determinato se i fattori di rischio per emorragia intracerebrale e la posizione dell'ematoma ( profonda versus lobare ) fossero in grado di di predire sottogruppi di emorragia intracerebrale specifici per il trattamento ( emorragia intracerebrale correlata agli antipiastrinici e agli anticoagulanti orali ).

In totale, sono stati inclusi 870 soggetti ( 313 con emorragia intracerebrale lobare, 557 con emorragia intracerebrale profonda ).
Di questi, 223 ( 25.6% ) assumevano antiaggreganti e 77 ( 8.8% ) anticoagulanti orali al momento dell’ictus.

Le probabilità di emorragia intracerebrale correlata agli antiaggreganti è aumentata con l'invecchiamento ( odds ratio, OR=1.05 ) e l'ipertensione ( OR=1.86 ), ma non è stata riscontrata alcuna relazione con la posizione anatomica della emorragia intracerebrale.

Per contro, la posizione lobare dell'ematoma è stata associata con il sottogruppo di pazienti con emorragia intracerebrale correlata agli anticoagulanti orali ( OR=1.70 ) rispetto al sottogruppo di pazienti che non assumevano farmaci antitrombotici.

All'interno del sottogruppo di pazienti che assumevano anticoagulanti orali, i valori del rapporto internazionale normalizzato ( INR ) sono stati più alti nei pazienti con emorragia intracerebrale lobare rispetto a quelli con emorragia intracerebrale profonda ( 2.8 vs 2.2; P=0.011 ).

La proporzione di pazienti con ematoma lobare è aumentata con l'aumentare della intensità della terapia anticoagulante, con una probabilità circa 2 volte maggiore di avere emorragia intracerebrale lobare rispetto a emorragia intracerebrale profonda ( OR=2.17; P=0.03 ) nei pazienti esposti ad anticoagulazione in eccesso ( valori INR superiori a 3.0 ).

In conclusione, gli anticoagulanti orali, al contrario degli antipiastrinici, predispongono alla localizzazione lobare degli ematomi cerebrali in base a una relazione dose-risposta. ( Xagena2014 )

Pezzini A et al, Neurology 2014; 82: 529-535

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