Stress ossidativi nell’asma e nella BPCO: possibile ruolo degli antiossidanti


L’asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva sono malattie polmonari infiammatorie caratterizzate da infiammazione localizzata cronica e sistemica, e da stress ossidativi.

Lo stress ossidativo origina dall’aumentato carico di ossidanti inalati e dalle elevate quantità delle specie reattive dell’ossigeno ( ROS ) rilasciate dalle cellule infiammatorie.

Gli aumentati livelli di ROS direttamente o mediante la formazione di prodotti di perossidazione lipidica, possono favorire la risposta infiammatoria sia nell’asma che nella broncopneumopatia cronica ostruttiva ( BPCO ).

Le specie reattive dell’ossigeno e i prodotti della perossidazione lipidica possono influenzare la risposta infiammatoria a diversi livelli: meccanismi di trasduzione del segnale, attivazione di fattori trascrizionali redox-sensibili, regolazione della cromatina.

L’azione dei ROS sulla regolazione della cromatina porta alla riduzione dell’attività del co-repressore trascrizionale, istone-deacetilasi-2 ( HDAC-2 ), con conseguente scarsa efficacia dei corticosteroidi nella broncopneumopatia cronica ostruttiva, nell’asma grave e nei soggetti asmatici con abitudine al fumo.

Pertanto la presenza di stress ossidativo ha importanti conseguenze per la patogenesi, la gravità ed il trattamento dell’asma e della BPCO.

Da questi dati emerge che gli antiossidanti possono risultare efficaci nel trattamento dell’asma e della BPCO. ( Xagena2006 )

Kirkham P, Rahman I, Pharmacol Ther 2006; Epub ahead of print


Pneumo2006

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