Aumento di peso in seguito a stimolazione cerebrale profonda del nucleo subtalamico


Diverse ipotesi sono state avanzate per spiegare l'aumento di peso dopo la stimolazione cerebrale profonda ( DBS ), ma nessuna fornisce una spiegazione pienamente soddisfacente di questo effetto avverso.

È stata analizzata la correlazione tra cambiamenti nel metabolismo cerebrale ( usando la tomografia a emissione di positroni PET ) e aumento di peso dopo stimolazione cerebrale profonda bilaterale del nucleo subtalamico nei pazienti con malattia di Parkinson.

È stato calcolato l’indice di massa corporea ( BMI ) ed è stata misurata l'attività cerebrale in modo prospettico utilizzando [18F]-FDG ( 2-deossi-2-[18F]fluoro-D-Glucosio ) 3 mesi prima e 4 mesi dopo l'inizio della stimolazione cerebrale profonda del nucleo subtalamico in 23 pazienti con malattia di Parkinson.

Le complicanze motorie ( punteggi alla scala UPDRS-IV ( United Parkinson’s Disease Rating Scale ) e i farmaci dopaminergici sono stati inclusi nella analisi per controllare la loro possibile influenza sul metabolismo cerebrale.

L’indice di massa corporea medio è aumentato di 0.8 kg/m2 ( P=0.03 ).

Sono state trovate correlazioni tra aumento di peso e cambiamenti nel metabolismo cerebrale in aree limbiche e associative, tra cui la corteccia orbitofrontale ( aree di Brodmann BA 10 e 11 ), parte laterale e mediale del lobo temporale ( BA 20, 21, 22,39 e 42 ), corteccia cingolata anteriore ( BA 32 ) e corteccia retrospleniale ( BA 30 ).

Non è stata trovata alcuna correlazione tra aumento di peso e cambiamenti metabolici nelle aree senso-motorie.

Questi risultati suggeriscono che i cambiamenti nei processi associativi e limbici contribuiscono all'aumento di peso dopo stimolazione cerebrale profonda del nucleo subtalamico nella malattia di Parkinson. ( Xagena2014 )

Sauleau P et al, Mov Disord 2014;29:1781-1787

Neuro2014


Altri articoli