L'Amantadina non è efficace nel trattamento di pazienti con epatite C cronica


In questo studio prospettico è stata confrontata l’ efficacia di una tripla terapia (Interferone alfa, Ribavirina e Amantadina ) con una terapia standard ( Interferone alfa e Ribavirina ) nel trattamento dei pazienti naive con epatite C cronica.

Un totale di 85 pazienti ( gruppo Amantadina ) sono stati trattati con un regime di tre farmaci ( Interferone alfa-2b , 3 milioni di unità, per tre volte alla settimana, Ribavirina , 1000-1200 mg/die , ed Amantadina , 100 mg, due volte al giorno.

Ad altri 86 pazienti ( gruppo placebo ) è stato somministrato Interferone alfa-2b, Ribavirina e placebo.
Il periodo osservazionale ( follow-up ) è stato di 24 settimane

Al termine del trattamento, la scomparsa ( clearance ) dell’HCV-RNA è stata osservata nel 32.9% dei pazienti nel gruppo Amantadina e nel 38.4% dei soggetti nel gruppo placebo.

Una risposta virologica sostenuta è stata riscontrata nel 24.7% dei pazienti del gruppo Amantadina e nel 27.9% di quelli del gruppo placebo.

Una scarsa risposta è stata riscontrata in entrambi i gruppi tra i pazienti cirrotici, afro-americani, con genotipo 1 e tra coloro i quali presentavano un più alto carico virale.

All’analisi multivariata , il genotipo 1 , l’alta carica virale , i bassi livelli sierici di albumina sono risultati essere gli unici preditori di scarsa risposta.

L’aggiunta di Amantadina alla terapia standard non ha causato nessun effetto collaterale inatteso.

La risposta al trattamento con Interferone alfa, Ribavirina, ed Amantadina è stata simile a quella osservata con la terapia standard a base di Interferone alfa e Ribavirina.

Questi risultati suggeriscono che l’Amantadina non ha un ruolo nel trattamento dell’infezione causata dal virus dell’epatite C. ( Xagena2004 )

Thuluvath P J et al, Gut 2004;53:130-135

Gastro2004 Farma2004

Altri articoli